La fattura elettronica del professionista dice addio allo split payment.

Ad un anno dall’introduzione in fattura elettronica, anche per il professionista, dello split payment, il c.d. “Decreto dignità” ne determina l’eliminazione a partire dal 14 luglio 2018.

Cosa è lo split payment?

Lo split payment, o scissione dei pagamenti, è una forma di liquidazione IVA, introdotta dalla Legge di Stabilità 2015, che prevede che nei rapporti tra la Pubblica Amministrazione e i suoi fornitori, sia la Pubblica Amministrazione a versare all’Erario l’IVA relativa alla transazione e al fornitore venga pagata la fattura al netto dell’IVA.

Split payment per i professionisti

A partire dal 1° luglio 2017, per la c.d. “manovrina” (DL 50 del 2017), anche le fatture elettroniche dei soggetti i cui compensi erano assoggettati a ritenute a titolo di imposta o a titolo di acconto (ossia i professionisti), dovevano presentare come tipologia di esigibilità IVA l’indicazione “S – Split payment”.

Ma dal 14 luglio, in virtù dell’articolo 12 del Dl n. 87/2018, entrano in vigore le disposizioni che escludono nuovamente i professionisti dal meccanismo dello split payment.

Quindi, dal 14 luglio 2018, le fatture elettroniche del professionista NON DEVONO PRESENTARE LA DIZIONE “S – Split payment” e il professionista, a fronte dell’emissione della fattura per la quale gli nasce un debito Iva, deve liquidare l’imposta e versarla all’Erario.