Come cambierà la fattura elettronica: in arrivo l’XML evoluto

E’ stato pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il Provvedimento del 28 febbraio 2020 che prevede, due sostanziali novità:

  • introduzione della versione 1.6 della fattura elettronica che comporta la modifica del tracciato XML per rendere più puntuali le codifiche “TipoDocumento”, “Natura”, “TipoRitenuta” rispetto alla normativa fiscale e inserimento di nuovi controlli;
  • modifica delle modalità con cui l’Agenzia delle Entrate memorizza e rende disponibili in consultazione le fatture elettroniche emesse e ricevute.

Il nuovo tracciato della fattura elettronica

A partire dal 4 maggio 2020, in via sperimentale, e obbligatoriamente dal 1° ottobre, sarà possibile trasmette al Sistema di Interscambio (SdI) le fatture secondo il nuovo tracciato XML, come da versione 1.6. L’evoluzione contiene dei correttivi di carattere fiscale ma segna un importante passo in avanti verso la “compilazione automatica” dei moduli per liquidazioni periodiche e annuali, dei Registri IVA e, in un secondo momento, anche della dichiarazione dei redditi.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, metterà a disposizione del contribuente le bozze dei seguenti documenti:

  • registri di cui agli articoli 23 e 25 del D.P.R. 633/1972;
  • comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva.

A partire dalle operazioni Iva 2021, oltre alle bozze appena descritte, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione anche la bozza della dichiarazione dei redditi.

Il contribuente potrà apportare modifiche alle bozze proposte, dal momento che l’Agenzia non possiede tutte le ulteriori informazioni connesse al profilo soggettivo, ovvero alla percentuale di detraibilità di alcune somme, nota solo all’interessato.

Il nuovo tracciato XML della fattura elettronica, dunque, sarà funzionale alle dichiarazioni precompilate che, come accade già per il 730 o per l’ISEE, consentono ai contribuenti di risparmiare tempo e all’amministrazione fiscale di avere maggiori strumenti per il contrasto dell’evasione fiscale.

Le caratteristiche del nuovo formato dell’XML

Le nuove specifiche tecniche (versione 1.6) prevedono nel tracciato XML della fattura elettronica:

  • l’inserimento di nuove tipologie di documento, funzionali alla corretta contabilizzazione e alla precompilazione dei registri IVA.

  • l’incremento dei codici natura, per rappresentare casistiche più puntuali per la corretta contabilizzazione e per la precompilazione dei registri IVA.

  • l’aggiunta di nuove tipologie di ritenuta, con possibile ripetitività del blocco, per consentire di codificare correttamente e con puntualità in fattura:
    • se la ritenuta si riferisce a persone fisiche o giuridiche;
    • alcune tipologie di contributi particolari la cui gestione contabile è assimilabile a quella delle ritenute, quale il contributo Enasarco e quello Inps.

  • l’aumento sino a otto cifre della lunghezza del numero dei decimali per sconti e maggiorazioni;
  • la non obbligatorietà dell’indicazione dell’importo del bollo, eventualmente dovuto sulle fatture, in quanto sempre pari a 2 euro.

Nuove modalità di consultazione delle fatture

Con il nuovo Provvedimento, l’Agenzia introduce una nuova funzionalità, disponibile nella sezione “Fatture e Corrispettivi” per aderire espressamente al servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici” e amplia i termini per l’adesione fino al 4 maggio 2020. Con la nuova funzionalità, sarà possibile per il contribuente la consultazione e il download massivo delle fatture elettroniche.

Dispone, inoltre, un ampliamento dell’utilizzo delle informazioni contenute nelle fatture. Sarà possibile, infatti, l’utilizzo dei file xml delle fatture elettroniche e di tutti i dati in essi contenuti, fino all’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento, da parte:

  • della Guardia di Finanza, per l’assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria;
  • dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, per le attività di analisi del rischio e di controllo a fini fiscali.

A tutela dei diritti e delle libertà degli interessati, come stabilito dal Garante per la protezione dei dati personali, saranno adottate apposite misure di sicurezza.