Portare in Conservazione Digitale i documenti fiscali è sempre opportuno e in alcuni casi è obbligatorio (es. fatture elettroniche). Tuttavia le scadenze non sono sempre chiare.  Per i documenti fiscali 2019 il termine ultimo è il 28 febbraio 2021. Nei paragrafi successivi spieghiamo:

  • quali documenti è possibile conservare digitalmente;
  • perché da un anno all’altro la data di scadenza può variare.

Quali documenti fiscali conservare digitalmente?

Tutti! Si, proprio tutti: oltre alle fatture elettroniche la cui conservazione digitale è obbligatoria, si può evitare la stampa e la conservazione in cartaceo per i 5+5 anni previsti dalla Legge, di tutti i documenti fiscali, quali ad esempio:

  • i documenti di trasporto;
  • i registri IVA;
  • il libro giornale;
  • il libro mastro;
  • il libro cespiti;
  • il libro inventari;
  • i vari modelli dichiarativi, comunicatevi e quelli di versamento come F24 E F23
  • Attenzione: conservare digitalmente i documenti non vuol dire semplicemente archiviare i PDF! Occorre avvalersi di un servizio di conservazione documentale a norma di Legge come quello offerto da Arancia-ICT: https://digitalenoproblem.it/conservazione-digitale/ 

Perché da un anno all’altro la data di scadenza può variare

Analizziamo il quadro legislativo: negli anni passati la Risoluzione n.46/E del 10/4/2017 dell’Agenzia delle Entrate (Clicca qui per approfondire) ci ha fornito un importante punto di partenza per calcolare la data ultima per concretizzare la conservazione digitale, ovvero l’invio della dichiarazione dei redditi.

La conservazione dei documenti informatici, ai fini della rilevanza fiscale, deve essere eseguita entro il terzo mese successivo al termine di presentazione delle dichiarazioni annuali

 

Conservazione documenti

Come abbiamo mostrato in un nostro precedente articolo già per l’anno 2018 vengono introdotte alcune novità. L’entrata in vigore della Legge n. 58 del 28 giugno 2019 – recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi – comporta uno slittamento dei termini per l’invio della dichiarazione dei redditi da 9 mesi a 11 mesi. Ne troviamo chiara traccia nell’articolo 4 – bis: Semplificazioni in materia di controlli formali delle dichiarazioni dei redditi e termine per la presentazione della dichiarazione telematica dei redditi. 

Ci troviamo di fronte al seguente rapporto: 11 mesi + 3 mesi

Data di scadenza della conservazione digitale

L’agenzia dell’entrate non lascia dubbi sulla scadenza della dichiarazione dei redditi: “Il modello Redditi deve essere presentato, in via telematica, entro l’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Pertanto, se la società o l’ente ha l’esercizio coincidente con l’anno solare, il termine di presentazione è fissato al 30 novembre”. Non ci sono più dubbi: la data ultima per la conservazione delle fatture elettroniche, relative all’anno 2019, è il 28 febbraio 2021.

scadenza conservazione digitale