Il primo gennaio 2019 segnerà una svolta storica nei rapporti commerciali fra i privati, sia nell’ambito B2B, azienda verso azienda, sia nel B2C, che riguarda il rapporto fra un’azienda e un consumatore. Entrerà in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica per tutte le aziende.

Dopo una serie di proroghe dovute al cambio di governo e alle critiche avanzate dal garante della privacy Antonello Soro, è stato lo stesso ministro dell’Economia Giovanni Tria a confermare l’imminente cambio delle regole. Così, il sistema di fatturazione elettronica non sarà più appannaggio delle amministrazioni pubbliche, verrà allargato anche a tutte la partite Iva.

Fra i vantaggi economici delle imminenti novità c’è sicuramente la riduzione dei costi di stampa e spedizione, quelli dovuti all’acquisto di materiali come carta, buste e bolli. Ridotte anche le spese derivanti dagli errori di compilazione, delle attività manuali e del tempo che fino a ora è servito per la conservazione la ricerca di documenti. Ovviamente, la creazione di archivi digitali determinerà l‘eliminazione totale degli spazi fisici di archiviazione e relativi costi.

La fatturazione elettronica comporterà anche una serie di vantaggi fiscali: i rimborsi dell’Iva saranno sicuramente più rapidi e alcune relative comunicazioni, come quelle dello spesometro, andranno in pensione. Sarà la stessa Agenzia dell’Entrate ad acquisire automaticamente i dati, mentre i termini di accertamento saranno accorciati di un paio d’anni. In generale, spetterà ancora una volta allo Sdi, il sistema di interscambio, occuparsi della ricezione, del controllo e della trasmissione dei file contenenti le fatture.