Fattura semplificata: istruzioni per l’uso

La fattura semplificata sostituisce lo scontrino elettronico

Il 1° gennaio è scattato l’obbligo, per i titolari di partita IVA che emettono scontrini o ricevute, di emissione dello scontrino elettronico (obbligo già in vigore dal 1° luglio 2019 per gli esercenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro).

Con scontrino elettronico si intende la memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri (entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione) all’Agenzia dell’Entrate.

La trasmissione dei corrispettivi, come previsto dal Decreto Legislativo n. 127/2015, può essere effettuata mediante registratori di cassa telematici o mediante inserimento manuale dei dati sul portale Fatture e Corrispettivi.

L’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi non sussiste nel caso di emissione di fattura elettronica.

Emettendo, dunque, fattura elettronica, ordinaria o semplificata, non è necessario effettuare la trasmissione dei corrispettivi attraverso registratori di cassa telematici o inserimento manuale dei dati sul portale Fatture e Corrispettivi.

Che cos’è la fattura semplificata

La fattura semplificata è una fattura che richiede minori informazioni rispetto ad una fattura ordinaria. È sufficiente, infatti, inserire i seguenti dati obbligatori.

 

DATI OBBLIGATORI E SUFFICIENTI PER LA FATTURA SEMPLIFICATA
DATI UTILIZZO
Data di emissione e numero progressivo Identificazione della fattura certa e senza possibilità di equivoco
Partita IVA o codice fiscale del destinatario Identificazione del destinatario. Non è più necessaria la presenza dei dati anagrafico-residenziali del destinatario.
 Descrizione del bene o servizio Definizione sintetica dell’operazione.
Importo totale del documento e dell’imposta Definizione di:

–  totale documento e della % IVA

–  o, in alternativa, totale documento e valore iva.

Non è più necessaria l’esposizione distinta di imponibile e imposta.

Riferimento fattura rettificata  In caso di nota di addebito o di accredito, indicazione di numero e data della fattura rettificata.

 

Quando emettere la fattura semplificata

La fattura semplificata può essere emessa quando l’importo totale della fattura è pari, o inferiore, a 400 euro (IVA inclusa), ma non nei casi di cessioni intracomunitarie o per beni e servizi per i quali l’IVA è dovuta nel Paese del committente.

Chi può emettere la fattura semplificata

Per le sue caratteristiche, la fattura semplificata è di particolare utilità per i seguenti settori:

  • alberghi, Bed and Breakfast, case vacanza, alloggi per affitti brevi e tutti gli esercizi del settore alberghiero e simili;
  • ristoranti, pizzerie, mense, esercizi nel campo della ristorazione;
  • piccoli negozi;
  • attività esercitate a domicilio dei clienti (fabbri, idraulici, giardinieri e manutentori);
  • attività di commercio ambulante.

Un esempio di fattura semplificata

Il nuovo form di FNP-FatturaNoProblem, realizzato appositamente per la gestione della fattura semplificata, nasce per consentire la creazione e la trasmissione di una fattura semplificata, in pochi istanti.

Costituito da moduli intuitivi e di suggerimenti per la corretta compilazione, il form consente in tre step di creare e inviare una fattura semplificata.

Ed ecco un esempio di fattura semplificata: