Imposta di bollo: le novità del 2020

 

Bollo virtuale su fatture elettroniche

Innanzitutto, occorre specificare che l’imposta di bollo è dovuta nei casi di emissione di fatture elettroniche non soggette ad IVA e che hanno un importo superiore a 77,47€. In questi casi, è necessario valorizzare in fattura elettronica il blocco “DatiBollo”, con l’importo dell’imposta pari a 2 euro.

Versamento dell’imposta nel 2019

A partire dal 1° gennaio 2019, come previsto dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 28 dicembre 2018, “il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo (…)”.

Il 20 gennaio 2020 è stata la data ultima per il versamento dell’imposta di bollo del IV trimestre 2019.

Cosa cambia rispetto al 2019: le novità per il 2020

Il Decreto Fiscale (art. 17, D.L. 124/2019, convertito in Legge 157/2019), per semplificare e ridurre gli adempimenti, ha previsto, per importi non superiori a 1.000 euro annui, che il versamento possa essere effettuato con due versamenti a cadenza semestrale, da effettuarsi entro il:

  • 16 giugno
  • 16 dicembre

di ogni anno.

Quando l’importo annuo supera la cifra indicata, i termini di versamento rimangono invariati rispetto al 2019, vale a dire trimestralmente, entro il giorno 20 del mese successivo al trimestre, ossia:

  • 20 aprile 2020 per il primo trimestre,
  • 20 luglio 2020 per il secondo trimestre,
  • 20 ottobre 2020 per il terzo trimestre,
  • 20 gennaio 2021 per l’ultimo trimestre.

Per l’assolvimento dell’imposta, dall’aprile del 2019, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione, nel portale “Fatture e Corrispettivi”, il servizio “Pagamento imposta bollo”. Il servizio consente al contribuente, di effettuare il pagamento dell’imposta secondo due modalità:

  • addebito su conto corrente bancario o postale, oppure tramite,
  • modello F24 predisposto dall’Agenzia dell’Entrate.

Maggiori informazioni sulle funzionalità del servizio dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili qui.

Codici Tributo

In alternativa al servizio “Pagamento imposta bollo”, il contribuente può effettuare il pagamento dell’imposta mediante modello F24 ordinario specificando il codice tributo di riferimento tra quelli che l’Agenzia delle Entrate ha istituito con la risoluzione numero 42/E:

  • “2521” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – I trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
  • “2522” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – II trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
  • “2523” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – III trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
  • “2524” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – IV trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”.

Bollo virtuale su altri documenti fiscalmente rilevanti

In merito ai documenti quali registri, libro giornale, libro inventari, l’imposta di bollo è dovuta anche se non è più prevista la stampa, come da articolo 12-octies del D.L. 34/2019.

L’imposta deve essere assolta, con il versamento diretto in un’unica soluzione, tramite Modello F24 in modalità telematica, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, utilizzando i codici tributo di seguito indicati:

  • “2501” denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
  • “2502” denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6 decreto 17 giugno 2014 – SANZIONI”;

“2503” denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6 decreto 17 giugno 2014 – INTERESSI”.