Imposta di bollo: novità e scadenze

Importanti novità in merito al pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse dal 1° gennaio 2019. Cambiano, infatti, sia le tempistiche che le modalità di pagamento.

Bollo virtuale su fatture elettroniche

Ricordiamo, innanzitutto, che il bollo virtuale si applica nei casi di emissione di fatture elettroniche non soggette ad IVA e che hanno un importo superiore a 77,47€.

Le tempistiche

Accantonata la vecchia disciplina che prevedeva, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, da quest’anno, per le fatture elettroniche emesse dal 1° gennaio 2019, “il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo (…)” come previsto dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 28 dicembre 2018

La prima scadenza è, quindi, fissata al 23 aprile 2019 e subisce una lieve proroga dovuta alla concomitanza del termine ordinario con le festività pasquali.

Modalità di Pagamento

A partire dalla data dell’11 Aprile 2019, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione, nel portale “Fatture servizio e Corrispettivi” il servizio “Pagamento imposta bollo”.

Il servizio consente di:

  • Visualizzare ed eventualmente modificare il numero di fatture per le quali è stato indicato l’assolvimento dell’imposta di bollo;
  • Calcolare l’ammontare dell’imposta;
  • Effettuare il pagamento dell’imposta con addebito sul proprio conto corrente bancario o postale;
  • Generare il modello F24 già precompilato.

Codici Tributo

In alternativa al servizio “Pagamento imposta bollo”, il contribuente può effettuare il pagamento dell’imposta mediante modello F24 ordinario specificando il codice tributo di riferimento tra quelli che l’Agenzia delle Entrate ha istituito con la risoluzione numero 42/E:

  • “2521” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – primo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
  • “2522” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – secondo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
  • “2523” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – terzo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
  • “2524” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – quarto trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
  • “2525” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – art. 6 decreto 17 giugno 2014 – SANZIONI”;
  • “2526” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – art. 6 decreto 17 giugno 2014 – INTERESSI”.

Si precisa che per le fatture elettroniche emesse fino al 31 dicembre 2018 è sempre in vigore la precedente modalità di assolvimento dell’imposta, ossia entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (entro il 30 aprile 2019) e mediante modello F24 ordinario con utilizzo del codice tributo:

“2501” denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014”.

Altri documenti informatici

Si ricorda che le novità introdotte con il decreto del MEF del 28 dicembre 2018 riguardano esclusivamente le fatture elettroniche. Il pagamento del bollo per atti, documenti e registri emessi o utilizzati durante l’anno resta invece annuale e il versamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, utilizzando i codici tributo di seguito indicati:

  • “2501” denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6 decreto 17 giugno 2014”;
  • “2502” denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6 decreto 17 giugno 2014 – SANZIONI”;
  • “2503” denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6 decreto 17 giugno 2014 – INTERESSI”.

Guida all’utilizzo del servizio “Pagamento imposta bollo”

Per utilizzare il servizio è necessario accedere alla propria area personale “Fatture e corrispettivi” e scegliere il menu “Consultazione”, dove sarà disponibile il servizio “Pagamento imposta bollo”, come da figura.

Successivamente si aprirà la seguente schermata:

E verranno proposte le due alternative attraverso le quali è possibile procedere al:

  • pagamento diretto dell’imposta di bollo attraverso addebito diretto sul conto corrente (se si è fornito il codice Iban),
  • elaborazione del modello F24.