Split Payment: cosa cambia per le Pubbliche Amministrazioni?

Dal 1 luglio 2017 si è allargata la platea delle Pubbliche Amministrazioni che devono predisporsi al pagamento delle fatture, a fornitori di beni e servizi , in regime di “Scissione dei Pagamenti”.
L’applicazione dello split payment comporta per la Pubblica Amministrazione un cambiamento nelle modalità di liquidazione dell’IVA: nella fattura ricevuta continuerà ad essere esposta l’IVA del cedente, ma non gli verrà corrisposta in quanto sarà versata direttamente dalla PA all’Erario.

Il meccanismo della scissione non è di per se una novità quanto invece lo è l’ampliamento, dal 1 luglio 2017, delle Pubbliche Amministrazioni soggette. Si aggiungo infatti, a quelle già interessate dal 1 Gennaio 2015:

  • Tutte le amministrazioni;
  • Gli enti ed i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione;
  • Le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto;
  • Le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali;
  • Le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Sul Mepa, Mercato elettronico delle Pubbliche Amministrazioni, sono presenti diverse aziende abilitate alla fornitura di servizi per la gestione del ciclo passivo della fatturazione elettronica per le PA (ossia la gestione delle fatture in uscita da SdI, Sistema d’Interscambio, indirizzate ad una pubblica amministrazione), tra questa spicca Arancia-ict con il prodotto FNP PA, facente parte dalla suite di Servizi Digitali digitalenoproblem.it.

Seguendo il seguente link è possibile avere maggiori informazioni sul servizio e visualizzare la tabella dei relativi codici MePa